Burnout Paradise – The Ultimate Box: Recensione

[galleria id=”443″]Burnout Paradise: The Ultimate Box rappresenta una corposa raccolta di tutto ciò che è stato il gioco di un anno fa più tutte le raccolte fino ad ora pubblicate. E il futuro cosa prospetta?

Quando il gioco si fa duro, i duri schiacciano a tavoletta
Per chi fosse atterrato sul nostro pianeta negli ultimi giorni, ricordo che Burnout Paradise è uscito su PS3 e Xbox 360 lo scorso gennaio. Il free roming è una delle caratteristiche vincenti di questo gioco, insieme naturalmente a uno stile di guida spiccatamente arcade (astenersi quindi agli amanti delle simulazioni e del modding, ndr), a salti ed evoluzioni al limite della fisica, a fare incidenti e prendere a sportellate i nostri avversari fino a farli uscire di strada. Nel corso di un anno le cose sono naturalmente non solo supportate dal team Criterion che le hanno create, ma hanno imparato a sfruttare il loto titolo, riconoscendone la bontà del motore grafico, ampliando molte parti e continuando a dare pieno supporto per allargare e massimizzare l’esperienza di gioco.
 
Pensate ad esempio al fattore climatico, se prima c’era sempre il sole ora il tempo potrà variare, esiste il giorno e la notte e naturalmente la nebbia (anche se non è molto realistico trovarla in un posto di mare, ndr). Oltre a nuovi mezzi, comunque ben realizzati, sono state inserite le due ruote, che mostrano ora un pilota celato nella versione con le macchine. Gli eventi ci permetteranno di sbloccare le varie patenti, oltre naturalmente ad acquisire nuovo macchine in corso d’opera. Degna di nota sicuramente la possibilità di avere le auto sfidandole e inseguendole per le strade fino a distruggerle per acquisirle, senza contare poi la possibilità per ciascuna vettura di vincere una gara speciale che premia con la versione potenziata della stessa. 120 eventi portano il gioco ad una quantità di ore sufficienti per divertirsi a lungo. Non dimentichiamoci naturalmente della città che non è solo molto vasta, ma presenterà ambienti diversi in cui cercare scorciatoie rampe e affini.
 
Bunout, derapate, spiaggia sole… e motori!
Partiamo dalla considerazione che questo gioco esce per la prima volta anche il PC, supportando l’alta definizione è uno splendido modello di guida che è stato ottimizzato anche per chi si ritrova a giocare solo con una tastiera (anche se il massio lo otterrete lo stesso con un pad, ndr). La prima cosa che colpisce di questo titolo è sicuramente la profondità di campo che sembra quasi infinita, con modelli non ricchissimi di poligoni, ma ai quali sono state applicate texture di raffinata qualità visiva che non mancheranno di colmare i vostri occhi di stupore. Sicuramente l’imminente isola, di cui tutti parlano, dal nome Big Surf Island. Molto probabilmente l’attesa prolungata è legata alle vendite che questa versione subisce in questi giorni. Se sarà sufficientemente ampia la faranno pagare, in caso contrario sarà gratuita. Due parole anche sul Legendary Pack che permetteva alla (non) modica cifra di 8 € di giocare a 4 auto dei volti noti di vecchie serie tv e cinematografiche degli anni ’80.
 
Lo stile come già detto è molto arcade, per alcuni troppo, personalmente ho trovato la cosa molto divertente, associata ad altri capolavori dello stesso stile come Motorstorm. Molte gare ci sono, non sempre purtroppo offrono qualcosa di così differente da mantenere alto l’interesse, anche se per il sottoscritto è così bello girare per la città che spesso lo faccio senza uno scopo preciso. L’esperienza multiplayer iniziale è stata molto poco curata, col tempo hanno sicuramente limato molte cose e le modalità di ora corrispondono a quello del gioco in singolo, oltre alla possibilità di giocare a squadre. Inutile la modalità moderna di giocare in più persone sulla stessa piattaforma passandosi il pad, mentre molto utile la possibilità di ricominciare un evento senza per forza tornare nel punto in cui si è partiti.
 
Pro
– Tante gare e tante macchine
– Appagante modello di guida arcade
Multiplayer infinito
Add on continui
Contro
– Ripetitività di alcuni eventi

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