Stanze segrete e messaggi nascosti, i misteri dietro ai giochi più famosi

I videogiochi nascondono spesso dei messaggi, delle stanze segrete e delle citazioni che vengono scoperte dopo anni: i misteri dei giochi più famosi.

Sin dagli albori dell’industria videoludica, gli sviluppatori hanno nascosto all’interno delle loro “creature” dei segreti scovabili solo dai giocatori più attenti e meticolosi. Tra gli anni ’70 e ’90, trovare questi segreti era un’impresa e spesso bisognava affidarsi alle riviste specializzate. Oggi, con internet, il mistero dura molto poco e alcuni di questi segreti vengono a galla poco dopo l’uscita dei videogame.

Misteri nei videogiochi
Alcuni dei videogiochi più famosi nascondono segreti incredibili – Nintendo.it -games4all.it

La moda di inserire elementi estranei al gioco è diventata con il tempo più che altro una prassi e questi elementi misteriosi sono stati chiamati “easter eggs”. Ci sono sviluppatori che amano metterli in bella vista – ad esempio un poster all’interno di una stanza, un cartellone pubblicitario, un premio per un risultato raggiunto o una punizione per un pessimo risultato o un’azione moralmente discutibile – altri invece ci mettono maggiore impegno e per trovarli possono passare anche molti anni.

A questa pratica molto diffusa non sono sfuggiti anche i videogiochi più amati e giocati della storia, ma alcuni dei segreti contenuti al loro interno erano così difficili da trovare che solo pochi al mondo sono riusciti a scovarli. Vediamo dunque di seguito quali sono gli easter eggs più difficili da trovare nei giochi che hanno fatto la storia del medium.

Stanze segrete, messaggi nascosti e altri misteri all’interno dei giochi più amati della storia

Visto che si tratta di giochi che hanno fatto la storia del medium, di certo non poteva mancare l’iconico Donkey Kong, gioco che ha dato vita non ad una, bensì a due saghe videoludiche (l’altra è Super Mario, ovviamente). Nella versione per Atari 400 (all’epoca il Nes non era ancora uscito), lo sviluppatore ha inserito il suo nome tra i titoli, ma per sbloccarlo bisognava impostare il livello 4 di difficoltà, raggiungere un punteggio ben preciso e l’ultima morte doveva avvenire a causa di una caduta.

Misteri nei videogiochi
Alcuni dei videogiochi più famosi nascondono segreti incredibili – Nintendo.it -games4all.it

In Batman: Arkham Asylum, capostipite della bellissima saga dedicata al Cavaliere Oscuro, c’era una stanza segreta che quasi nessuno ha trovato. Vi basti pensare che il primo a riuscirci ci ha impiegato addirittura un anno per scovarla. All’interno della stanza si trovavano indizi sul capitolo successivo della saga non ancora annunciato.

Bubble Bobble è uno dei platform più amati e giocati della storia, uscito negli anni ’80 e rimasto di moda anche per tutto il decennio successivo. Si pensava che la difficoltà dei livelli e l’apparizione dei potenziamenti fosse casuale, ma in realtà alcuni hacker hanno scoperto che il gioco tiene memoria delle azioni compiute dal giocatore e del suo stile di gioco per adattare i livelli e fare apparire specifici potenziamenti.

In Zelda: Link to the Past, primo capitolo della saga per Super Nintendo, c’era una targa contenente il nome di un giocatore. In questo caso tutti sapevano dell’easter eggs visto che Nintendo aveva organizzato un evento nel 1990 proprio per scegliere il nome dell’utente che avrebbe ottenuto il riconoscimento. Tuttavia ci sono voluti 8 anni prima che qualcuno riuscisse ad entrare nella stanza: per riuscirci, infatti, bisognava seguire un preciso pattern di movimento con indosso gli stivali di Pegaso.

In Splinter Cell: Double Agent c’è una fetch quest delirante in cui bisogna liberare dalla prigionia delle foche parlanti. Scoprire questo segreto è stato impossibile, tanto che lo sviluppatore, quattro anni dopo l’uscita del gioco, ha svelato in che modo bisognava trovare la missione nascosta. In pratica i giocatori dovevano entrare nella modalità co-op online e insieme compiere alcune azioni inusuali tra cui prendere delle bibite ad un distributore.

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