Alan Wake 2 sta andando bene, ma Epic Games è ancora in forte crisi

La sontuosa esperienza messa su da Remedy Entertainment e che conosciamo tutti come Alan Wake 2 è uno dei giochi che si contendono il titolo di gioco dell’anno eppure a quanto pare per Epic Games ci sono ancora grossissimi problemi.

Il ritorno dello scrittore del paranormale ha segnato un momento molto importante sia per il team di sviluppo sia per la piattaforma che se lo è aggiudicato in esclusiva per la distribuzione in formato PC.

alan wake 2 e remedy potrebbero non bastare a salvare epic games
Alan Wake 2 potrebbe essere l’ultima grande esclusiva Epic Games su PC – games4all.it

I numeri di Alan Wake sono clamorosi ma, a quanto pare, non funzionano per tutti. Perché anche se sono state vendute già migliaia di copie, (ma continuano ad essere quelle che Remedy non si merita perché il numero dovrebbe essere più grande), la piattaforma su cui è stato accolto continua ad avere tanti problemi e in particolare continua ad essere una spina nel fianco proprio per Epic.

La situazione che sta coinvolgendo la società non è nuova ed é un altro tassello che va a chiarire le motivazioni dietro i tanti licenziamenti di gruppo di cui stiamo faticando addirittura a tenere traccia. Essere un developer non è un bene in questo momento soprattutto se si lavora all’interno delle società più grandi. Se poi sei dentro Epic Games…

Perché Alan Wake 2 potrebbe non fare la magia

Quando si pensa ai titoli che vengono distribuiti per PC la prima piattaforma che viene in mente è di certo Steam ma occorre ricordare che ci sono anche altre piattaforme. Per esempio quella tenuta su da CD Projekt Red, ovvero GOG.com, EA e c’è anche lo Epic Games Store gestito da Epic. Un rivale agguerritissimo proprio della grande piattaforma messa su da Valve.

i numeri di alan wake 2 non bastano a epic
Alan Wake 2 su Epic Games Store va bene, eppure la società ha problemi – games4all.it

Riuscire ad arrivare lì dove si è piazzato Steam è il sogno neanche troppo nascosto di tutti quelli che si lanciano nel settore e quindi anche di Epic. Ma stando ad una serie di carte che sono emerse e in particolare uno scambio di email, nonostante la grande ambizione di riuscire a imporsi su almeno metà del mondo di chi gioca su PC a quanto pare lo store di Epic continua ad essere un gigantesco buco nero che consuma denaro anziché produrlo.

Uno dei problemi è ovviamente il modo in cui la società sta gestendo la sua scalata al vertice: giochi in esclusiva distribuiti gratuitamente che nascondono, ed è facile intuirlo, accordi che possiamo definire faraonici con team di sviluppo e publisher. Questo modello di generosità estrema non sta pagando.

Di certo per i giocatori l’idea di poter mettere le mani sui giochi, in alcuni casi anche molto grossi, senza sborsare un centesimo è allettante ma è controproducente per la società: chi, e se lo chiedono in tanti anche sui social, è disposto a pagare per un videogioco quando può aspettare magari solo qualche giorno e trovarselo gratuito come offerta temporanea?

L’eccessiva generosità si sta quindi trasformando in scarsa attitudine agli affari. Qualcosa che non ci sarebbe mai aspettati da Epic, soprattutto se si guarda a quello che la stessa società riesce a fare con Fortnite.

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