Halo: Combat Evolved – le controversie sul titolo

Halo: Combat Evolved, il videogioco d’azione appartenente al genere degli sparatutto con visuale in prima persona, a quanto pare ha attraversato un momento di progettazione con qualche controversia tra Microsoft, azienda che commercializza il prodotto videoludico, e Bungie, società di produzione del videogioco. Il sottotitolo ”Combat Evolved” infatti sembra essere stata un’aggiunta al nome iniziale che era stato voluto da parte dell’azienda di sviluppo. La situazione quindi era la seguente: Bungie voleva chiamare il gioco “Halo”, ma alla società di Redmond questo titolo non piaceva per niente.

In particolare il nome non era gradito al reparto marketing dell’azienda, che credeva non fosse un nome adatto ad un videogame che si configurava come un vero e proprio gioco d’azione. La leggerezza del titolo insomma non avrebbe, secondo Microsoft, portato al successo il prodotto videoludico Halo.
 
Bungie allora ha accettato di aggiungere un sottotitolo al nome, anche perché non aveva nessun’altra possibilità di scelta. Microsoft ha deciso di inserire accanto ad Halo proprio la dicitura “Combat Evolved”, che in effetti richiama maggiormente le caratteristiche di uno sparatutto.
 
Ma Bungie comunque non è mai stata soddisfatta del nuovo sottotitolo imposto da Microsoft, come dimostrano le affermazioni di Jaime Griesemer, che ha spiegato che “tutti in Bungie lo odiavamo”, riferendosi appunto al sottotitolo di Halo. Tutto questo dimostra come la scelta di un titolo può influire positivamente o negativamente sul successo di un videogame.
 
Evidentemente la combinazione scelta in questo caso ha portato il prodotto a raggiungere un ottimo successo nel pubblico dei videogiocatori che ha deciso di acquistarlo.

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