Secondo Gary Keith Brubaker, infatti, un buon utilizzo dei videogiochi può stimolare nei giovani la curiosità di imparare la storia e di approfondire delle tematiche che magari da soli non avrebbero mai affrontato.
Ritenere i videogames educativi è un comportamento che da molti mesi viene attuato, grazie anche ad alcune ricerche che dimostrano come i giochi, se dosati con cura, possono diventare strumenti istruttivi molto importanti per i giovani.
In realtà un genere prettamente storico in sé ancora non esiste in modo ben definito, ma ad esempio videogames come Assassin’s Creed possono senza dubbio mettere davanti ai ragazzi la possibilità di imparare e stimolare la curiosità verso alcune vicende o periodi storici importanti.
Camila Alire, presidente dell’Ala, ha affermato al riguardo:
“Abbiamo scoperto che aggiungendo alle collezioni delle biblioteche i videogiochi possiamo fornire agli utenti gli strumenti per dotarsi di una forte cultura letteraria e anche aiutarli a migliorare la loro capacità critica”.
Gli Stati Uniti hanno deciso di portare avanti un progetto molto preciso e ben definito, organizzando una vera e propria giornata nazionale del gioco nelle biblioteche.
Si pensa possa essere Lamine Yamal, ma invece il talento più forte di FC26 per…
Chi non ha amato Crash Bandicoot e tutte le altre versioni della mascotte arancione? Ora…
I giochi di sparatutto sulla PlayStation 5 sono linfa vitale per i players: ma ora…
Manca davvero poco all'annuncio ufficiale per avere gratis alcuni titoli sulla PlayStation 5, ma anche…
Finisce un'era, legata a quella che viene definita la "console war". O almeno, così sostiene…
Ultimate Team su FC26 ha fatto riscontrare enormi problemi agli appassionati: ora EA Sports corre…