PlayStation Vita: prezzo ridotto nel 2013, ma non a Natale

‘I giochi di PS Vita devono cambiare’, parla Miyamoto

shigeru miyamoto foto 
 

A parlare dei titoli di PlayStation Vita e di una line-up poco promettente è stato anche Shigeru Miyamoto, uno tra i membri indiscutibilmente più importanti della storica rivale di Sony, Nintendo per l’appunto, e rappresentante di un genere di giochi che finora ha riscosso parecchio successo tra i fan, in quanto sinonimo di alta qualità e, soprattutto, originalità.  
 

La compagnia, in realtà, ha intenzione di cambiare strategia – solo recentemente, infatti, i vertici aziendali hanno ammesso di aver puntato troppo sui casual gamer e di aver scommesso poco sui più appassionati -, ma questo non ha impedito al game designer di parlare e, in gergo, ‘trollare’ l’avversario (seppur velatamente).  
 

Secondo Miyamoto, PlayStation Vita è ‘ovviamente un dispositivo altamente tecnologico‘, poiché permette di ‘fare un sacco di cose‘; è tutto il resto, secondo lo sviluppatore, che non va. Il membro Nintendo, infatti, crede che Sony abbia sbagliato a non sfruttare tutte le potenzialità della console portatile, per proporre ai gamer giochi originali e interessanti. ‘Non vedo – ha dichiarato a quelli di Edge durante un incontro di parecchie ore a Parigi – una giusta combinazione tra software e hardware che renda davvero forte sul mercato questo prodotto‘.  
 

Per rendere tutto più chiaro, Miyamoto non ha lesinato commenti; anzi, ha persino fatto una sorta di parallello tra il lancio di PlayStation Vita, che, come sapete, è avvenuto non molti mesi fa, e quello di Nintendo, che, risalente a un anno fa, aveva destato preoccupazione in molti, prima del drastico price-cut della compagnia; non furono pochi, infatti, coloro che diedero per spacciata la grande N, intenzionata, invece, a contraddire tutti con i fatti. 
 

Lo spirito degli avversari servirebbe un po’ anche a Sony, a dire il vero: PS Vita può dare tanto, ma la compagnia continua a fare delle scelte che sono decisamente contro-tendenza e, dunque, controproduttive; certo, rispetto agli inizi le vendite sono decisamente aumentate, ma i diciassette milioni di copie vendute da Nintendo, allo stato attuale dei fatti, sembrano davvero qualcosa di irrealizzabile. Veniamo, comunque, alle dichiarazioni di Miyamoto. 
 

Quando abbiamo lanciato 3DS sul mercato – ha spiegato il game designernon avevamo Super Mario 3D Land, non avevamo Mario Kart 7, non avevamo Kid Icarus: Uprising. Tutti questi titoli erano in dirittura d’arrivo, ma abbiamo fallito nel renderli disponibili al momento della messa in commercio della console [quindi subito ndr]. Speravamo che le persone fossero interessate al prodotto, che trovassero promettente l’hardware del 3DS, ma guardando indietro, posso dire che abbiamo compreso quanto sia importante e fondamentale avere software di punta al lancio di un hardware‘.

Indirettamente, insomma, Miyamoto ha criticato la line-up di Sony, non senza aver fatto prima un (doveroso) esame di coscienza. Come risponderà la concorrente a queste dichiarazioni non molto disinteressate?

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