PES 2010: Recensione

[galleria id=”903″]Scrivendo una recensione di PES 2010 è naturale che salta subito in mente un possibile confronto con il rivale FIFA 10. L’obiettivo della recensione ovviamente non è questo.

Ma due parole a questo proposito bisogna pure dirle. FIFA 10 è un titolo che ha subito tantissimi cambiamenti nel corso degli anni, riuscendo ad arrivare ad una posizione di tutto rispetto tra i titoli calcistici più amati dai videogiocatori.
 
I vari sondaggi, anche quelli che in questi giorni abbiamo proposto sul nostro sito, danno FIFA nettamente in alto nelle preferenze rispetto a PES. Eppure i miglioramenti sono stati effettuati ed apportati in entrambi i titoli.
 
Forse quello che scoraggia maggiormente i giocatori ad acquistare PES è un sistema di intelligenza artificiale che non è il massimo del realismo.
 
Certamente i movimenti dei giocatori in campo sono stati migliorati, così come è stato migliorato l’aspetto grafico in generale di tutti gli incontri e degli elementi di gioco.
 
Ma forse non è ancora abbastanza. Si poteva fare ancora di più e risulta evidente già fin dai primi momenti del gioco. Questo non vuol dire naturalmente che PES 2010 non è un buon gioco.
 
Anzi, l’intelligenza artificiale, uno dei punti fondamentali di un videogame di questo genere, è stata migliorata di molto, ma quando si gioca a volte si ha l’impressione che i nostri giocatori, come quelli dell’altra squadra, non siano molto preparati ad affrontare le sfide con il corretto coraggio.
 
Tra le novità che sono state inserite rispetto alle edizioni precedenti Pro Evolution Soccer permette in questa versione di utilizzare un sistema di slider avanzato e ben gestito, rivolto alla suddivisione del gioco in alcuni interessanti livelli di gestione delle azioni in campo.
 
Possiamo gestire fino a 100 diverse combinazioni che naturalmente saranno un ottimo modo per provare diverse situazioni e dare al gioco delle connotazioni molto varie.
 
Per quanto riguarda le modalità di gioco, la Master League sicuramente sarà molto apprezzata dai giocatori che vogliono giocare per un lungo tempo.
 
In alternativa, la Champions League regala delle emozioni più forti a causa della presenza delle licenze ufficiali, che purtroppo non sono però complete.
 
Poi c’è sempre la modalità carriera, che permette di scegliere un giocatore tra i tantissimi a disposizione e di guidarlo nelle partite della sua squadra, valutando tutti gli aspetti e gestendo le sue caratteristiche in modo molto dettagliato.
 
Infine è da ricordare il nuovo sistema che permette di utilizzare delle carte a disposizione durante il gioco per affidare alla squadra delle particolari azioni da svolgere, tra le tante disponibili, per variare il gameplay e ottenere un’azione di gioco molto più interessante e vivace.
 
Alcuni degli aspetti poco positivi possono comunque essere bilanciati dalle novità dal punto di vista tecnico che sono state introdotte.
 
Ci accorgeremo subito che molto è cambiato per quanto riguarda la grafica del gioco, che conferisce agli elementi e ai personaggi un aspetto completamente diverso rispetto alle versioni precedenti del gioco.
 
Anche l’audio del gioco è stato rinnovato, almeno per quanto riguarda i commenti durante la telecronaca, ma è un peccato che le tracce audio di sottofondo siano sempre poche.
 
Carini gli effetti sonori che sentiremo durante i match, come le urla degli spettatori o i rumori del pallone.
 
Certo, è veramente un peccato che questa nuova edizione del gioco non sia riuscita a fare in modo che aumentasse il numero di fans del videogame, anche se ha molte speranze di incrementare ancora di più il successo che ha dimostrato di ottenere negli anni precedenti e ovviamente anche con l’edizione di quest’anno.
 
Le immagini della gallery sono tratte da ign.com.

Gestione cookie