Need for Speed: Shift – Recensione

[galleria id=”821″]La prima impressione che ci dà Need for Speed: Shift è senza dubbio quella di un elevato grado di stupore. Ci accorgeremo subito, infatti, che la casa di sviluppo ha voluto fare le cose in grande.

E soprattutto ha voluto rompere seriamente con il passato, offrendo ai giocatori appassionati della serie un motivo in più per amare maggiormente questo nuovo capitolo davvero interessante e coinvolgente.
 
Need for Speed: Shift, sia chiaro, non è più solamente un gioco arcade, di quelli che siamo stati abituati a vedere e ad avere sotto mano negli anni scorsi. Si tratta di una piccola rivoluzione che non può che far piacere.
 
Sicuramente alla riscrittura di un videogioco come Need for Speed: Shift in una veste più simulativa che arcade ha contribuito la presenza del team di sviluppo degli Slightly Mad Studios, un nome che forse dirà ben poco perché relativamente nuovo.
 
Molti però ricorderanno che all’interno di questo gruppo ci sono alcuni tecnici che hanno lavorato a titoli di successo come GT Legends, che quindi non potevano non condizionare le scelte per la creazione del nuovo prodotto.
 
Il giocatore che si appresta a iniziare una partita con questo videogame deve quindi orientarsi verso uno stile di gioco che ha maggiormente a che fare con la simulazione di guida e che prescinde dalla semplice guida dei veicoli fine a se stessa degli episodi precedenti della serie.
 
Naturalmente questo cambiamento non vuol dire che non si debbano rispettare le regole fondamentali del gioco. Quando ci mettiamo alla guida di un’auto dobbiamo assicurarci di arrivare tutti interi fino alla fine del percorso, ma allo stesso tempo dobbiamo anche tentare di fare in modo che gli altri avversari non ci superino e arrivino prima di noi al traguardo.
 
Tutte queste novità hanno però portato ad un “impoverimento” della trama principale, che adesso non è più sviluppata in modo da seguire il filo logico di una storia, anche se esistono degli obiettivi principali. Bisognerà esclusivamente correre, correre, e non farsi superare dai nostri concorrenti.
 
Dal punto di vista della realizzazione tecnica, il gioco è stato curato fin nei minimi dettagli, con delle positive novità riguardanti la visuale e le telecamere che inquadrano le scene durante le partite.
 
Interessanti modifiche sono state effettuate anche al sistema di gestione e personalizzazione delle auto, che possono essere modificate come meglio crediamo e secondo le nostre esigenze, fin nei minimi particolari.
 
Potremo correre in circuiti che sono dei percorsi non pienamente fedeli alla realtà. Alcuni nomi sono naturalmente realmente esistenti, ma i percorsi non sono realizzati in modo preciso e identico a come lo sono nella realtà.
 
Inutile dire che la grafica è uno degli aspetti principalmente ottimi del videogame. Tutte le auto e le ambientazioni sembrano vere perché sono realizzate con molta cura e praticamente nulla è lasciato al caso. A rendere migliore l’aspetto grafico è anche sicuramente la vasta gamma di effetti scenici e di animazioni, che coinvolgono tantissimo il giocatore durante la guida.
 
Impressionanti anche gli effetti audio, fedelissimi alla realtà e sempre adatti, fino alla singola nota, a ciò che succede durante la gara, sia essa un’azione effettuata durante la corsa che qualcosa che accade nel percorso di gioco indipendentemente dalla nostra volontà.
 
Una delle poche note negative del videogame resta il numero delle auto disponibili, quasi sessanta. Si tratta di un numero sicuramente elevato ma, dato il coinvolgimento che ci farà impegnare molte ore nel gioco, potrebbero risultare anche troppo poche per le nostre necessità.
 
La modalità multiplayer è invece una delle novità più interessanti. Nei capitoli precedenti era ovviamente presente, ma stavolta, insieme alla possibilità di effettuare le solite gare con un gran numero di avversari, è possibile anche scegliere di sfidare un solo amico, in una gara che quindi risulterà senza dubbio più avvincente e emozionante.
 
Le immagini sono tratte da eurogamer.net.

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