Lo dimostra anche una recente iniziativa messa in atto dall’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica del ministero per l’Istruzione e l’Università Cattolica, insieme a Aesvi, l’associazione editore software videoludico italiana.
Il progetto, chiamato Greis (acronimo di “giochi di ruolo e interazione sociale”) è stato realizzato all’interno del liceo scientifico Marconi a Milano e ha previsto il coinvolgimento di numerosi studenti in attività videoludiche nel corso degli ultimi tre mesi dell’anno scorso.
Da ottobre a dicembre i 149 studenti impegnati nel progetto hanno potuto giocare a World of Warcraft (ma il progetto mira comunque a favorire lo sviluppo anche degli altri videogiochi di ruolo) e vedere i risultati dell’esperimento, e alla fine le ricerche hanno potuto dimostrare che il loro atteggiamento nei confronti della società e dei compagni era notevolmente migliorato.
Giocare quindi (sempre con moderazione) può essere davvero importante per far sentire i ragazzi partecipi delle relazioni interpersonali e per combattere fenomeni molto gravi e purtroppo molto diffusi, come il bullismo all’interno delle scuole.
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