Secondo quanto specificato da Riccitiello nel corso di un’intervista infatti per un’azienda di sviluppo di videogames produrre giochi in 3D richiede delle grandi risorse economiche e di tempo. Per realizzare dei giochi in tre dimensioni servono insomma tempo e denaro, e alla fine il riscontro da parte dei giocatori al momento non sempre è ottimo.
Per questo motivo per una software house non è conveniente mettere in atto le procedure per la realizzazione di videogiochi in tre dimensioni, dal momento che il guadagno non è così elevato da giustificarne lo sviluppo. In effetti in questo momento della storia dei videogiochi gli utenti, come ha fatto notare il CEO di Electronic Arts, non sembrano maggiormente rivolti verso il 3D. Lo testimoniano in effetti le vendite non troppo elevate della console di gioco Nintendo 3DS.
Al momento, secondo Riccitiello, sono altri i settori che devono essere presi in considerazione da parte delle aziende di sviluppo di videogiochi. Si parla in particolare di giochi per dispositivi mobili (è inutile ricordare il successo di moltissimi giochi per iPhone, iPad e Android) e di giochi sociali, i cosiddetti social game che in alcuni casi sono rilasciati con la formula degli acquisti durante le partite.
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