Proprio la Corea del Sud è stato il teatro di un avvenimento parecchio inquietante che ha provocato giustamente la nascita di infinite polemiche. Il fatto ha visto come protagonisti i componenti di una famiglia coreana: madre, padre e un povero figlioletto.
I genitori, dopo la nascita del figlio, non si sono minimamente presi cura di lui. Fino a quanto, purtroppo, il bambino è letteralmente morto per la fame. Adesso i genitori sono stati arrestati dopo le indagini condotte dalla polizia, che hanno confermato proprio il fatto che i genitori, invece di prendersi cura del piccolo, passavano le proprie giornate interamente in un internet café, sfidandosi in coinvolgenti partite in rete ad un videogame di ruolo.
Ancora una volta casi come questo devono far riflettere non sulla pericolosità dei videogiochi, come spesso i media ci vogliono far credere, piuttosto sulla capacità dei videogiocatori di essere responsabili. Questo vale per qualsiasi prodotto o servizio: non è il prodotto a costituire un problema, ma lo potrebbe essere l’utilizzo che se ne fa.
Giocare in modo attento e responsabile è qualcosa di molto importante e, come qualsiasi altra attività, non deve mai mettere in pericolo la vita di nessuno, né nostra né di coloro che ci stanno intorno.
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