Davvero bella questa cover di Final Fantasy XIII. Non è del tredicesimo capitolo della serie Final Fantasy, però, ciò di cui vogliamo parlarvi. O meglio, non è solo di questo. Molti di voi, in effetti, avranno già portato a termine tutte le missioni primarie e secondarie di un rpg che, per molti versi, ha deluso le aspettative e, per molti altri, invece, ha confermato la bravura di mamma Square. Se non sapete ancora quale sarà il vostro prossimo acquisto, la classifica stilata da PlayGeneration potrebbe fare davvero al caso vostro. I redattori, infatti, hanno proposto ai lettori ben otto titoli, tutti da provare. Non potevamo, ovviamente, condividerla con voi.
Nuove indiscrezioni su Final Fantasy Versus XIII. Apprendiamo dal noto portale imdb.com che alcuni dei protagonisti del più conosciuto Final Fantasy XIII potrebbero avere un posto speciale nel secondo capitolo della nuova era Fabula Nova Crystallis. All’inizio, abbiamo avuto parecchie perplessità in merito: gli sviluppatori, infatti, hanno sempre fatto intendere che tra i due giochi non ci sono punti di contatto, nulla in comune. Eppure, il portale si è permesso una piccola obiezione: lecita, a dire il vero. Come mai, tra il cast dei doppiatori di Versus, ci sono membri del primo capitolo? Solo per contratto? Chissà.
Vendite alle stelle per Final Fantasy XIII. Strano ma vero, ci vien da replicare: non tanto per il contestato gioco di ruolo, quanto per i risultati raggiunti da Square Enix, nonostante le critiche mosse al primo capitolo di Fabula Nova Crystallis dalla critica videoludica e da quasi tutti i gamer, abituati a ben altro. La linearità eccessiva non ha fermato, insomma, i fan accaniti e non della saga, quasi come fosse d’obbligo -inutile dire il contrario!- avere tra i gioiellini della propria collezione, magari in edizione limitata, un capolavoro che tanto capolavoro non è. Nonostante tutto, la tredicesima fantasia finale resta comunque un gioco da non perdere. Veniamo al dunque.
Final Fantasy XIII, ancora polemiche. Giustificate, a dire il vero. Questa volta, è Daniel Erickson a parlare: sì, proprio lui, lo scrittore e sceneggiatore del prossimo capitolo della saga Star Wars, targato Bioware. Non è un gioco di ruolo, questo il contenuto delle sue dichiarazioni. Se non fosse per l’abitudine che ci fa associare qualsiasi capitolo della saga a un JRPG, non faremmo fatica a dargli ragione. Per chi non lo sapesse, la differenza tra un JRPG e un RPG sta, oltre che nella provenienza (il JRPG è orientale, l’RPG è occidentale), anche nell’interazione e nella giocabilità. Veniamo al dunque.
Tra un capitolo e l’altro della tredicesima fantasia finale, troviamo anche il tempo per scrivere a proposito delle novità che coinvolgono il tanto amato, e talvolta odiato, gioiellino Square Enix. Dopo il successo riscosso presso il pubblico e la critica tutta, eccezion fatta per qualche interessante voce fuori coro, Final Fantasy XIII è tornato al centro dell’attenzione -almeno per qualche giorno- grazie all’ennesima trovata del furbastrone di turno: un Dual Shock 3 completamente ispirato alla mitica eroina di questo capitolo, Lightning.
A più di due settimane dal rilascio della versione euro-americana, Final Fantasy XIII continua a restare il protagonista indiscusso del mondo videoludico, sia per il record di vendite fatto registrare nel Regno Unito e non solo, sia per qualche difettuccio che ci impedisce di parlare di “vero e proprio capolavoro“. La stessa Square Enix Europe -nella persona di Yoichi Wada- ha dichiarato che diverse parti del gioco avrebbero potuto essere sviluppate in modo completamente diverso: sarebbero state migliori, se il team avesse avuto più tempo e, soprattutto, più denaro.
Dopo tanto e tanto giocare, abbiamo tratto le nostre conclusioni sul primo capitolo di Fabula Nova Crystallis, la nuova era di Final Fantasy che vanta -sin dagli inizi- la presenza di ben tre avventure: Final Fantasy XIII, Final Fantasy Versus XIII e, infine, Final Fantasy Agito XIII. Nonostante questo, però, gli sviluppatori hanno fatto intendere che non hanno alcuna intenzione di chiudere il cerchio con soli tre titoli, anzi. Rumor e news a parte, veniamo alla tredicesima fantasia finale, l’avventura di Lightning, Snow e tutto il resto dei l’Cie: l’unica pecca che questo gioco ha -ed è una grande pecca!- è l’eccessiva linearità che va a scapito della giocabilità.
Final Fantasy XIII continua ancora a far parlare di sé: non poteva essere diversamente, d’altronde, per un titolo che ha fatto registrare un record assoluto di vendite nel Regno Unito e non solo. A parlare, come sempre, è stato uno tra i produttori del gioco, Motomu Toriyama, che ha affrontato, per l’ennesima volta, la questione “contenuti scaricabili”. Non gli è bastato, insomma, ribadire che -pur avendo alcuni elementi in comune- Final Fantasy Agito e Versus XIII non hanno nulla a che vedere con il primo capitolo di Fabula Nova Crystallis, la cui bellezza è stata messa in discussione dai più per via della poca giocabilità ed eccessiva linearità.
Final Fantasy XIII. Dopo dieci ore abbondanti di gioco, siamo in grado di dirvi la nostra sul tanto chiacchierato tredicesimo capitolo della saga, un titolo che abbiamo aspettato per cinque lunghi anni, un titolo che ha dato inizio a una nuova era nell’universo infinito della serie, la Fabula Nova Crystallis, un titolo che ci sta regalando delle grosse soddisfazioni. Peccato che le voci sulla eccessiva linearità fossero vere e assolutamente fondate. Gli stessi produttori del gioco, Yoshinori Kitase e Motomu Toriyama, hanno -seppur indirettamente- cercato di giustificare le loro mancanze, sottolineando di aver dato molta più importanza alla trama e al gameplay.
Square Enix Europe ne sa una più del diavolo. Non è ancora stata ufficializzata la notizia sul remake del settimo capitolo della saga Final Fantasy che già pensa a un ennesimo colpo di scena. L’imponente successo riscosso dalla tredicesima fantasia finale evidentemente ha spinto tutto lo staff a realizzare qualcosa di ancor più sorprendente: le dichiarazioni di Yoshinori Kitase e Motomu Toriyama, durante una intervista di WriteAboutGames, non lasciano adito a molti dubbi. Leggere per credere.
Il meritatissimo successo di Square Enix Europe sembra non fermarsi mai. Nel Regno Unito, a dieci giorni circa dal rilascio, Final Fantasy XIII ha già superato, in men che non si dica, i fortunatissimi Battlefield: Bad Company 2 e Bioshock 2, primi nella classifica delle vendite. Eppure, prima o poi, arriva il momento di passare il testimone. Quel momento è arrivato e il successore non poteva essere altro che la tredicesima fantasia finale. Square Enix ha messo a segno un colpo fantastico, scegliendo di puntare sul multiplatform: non per niente la divisione delle vendite tra Play Station 3 e XBox 360 è quasi paritaria. La prima, infatti, ha un fatturato superiore solo del 4% rispetto alla rivale.
“Personalmente, i Final Fantasy su cui ho lavorato sono stati sempre incentrati sulla storia, dunque in termini di sviluppo volevo utilizzare le mie competenze che sono quelle” così il produttore di Final Fantasy XIII, Motomu Toriyama, ha risposto indirettamente alla critiche sulla eccessiva linearità della tredicesima fantasia finale, linearità assolutamente da evitare nei prossimi capitoli della saga. A dirlo è stato proprio lui, il collega del più conosciuto Yoshinori Kitase, durante una intervista di Gamasutra.
È ormai diventato un nostro chiodo fisso, quello di parlarvi della tredicesima fantasia finale, da poco approdata in Europa e America, su XBox 360 e Play Station 3. Come tutti ben sapete, il tredicesimo capitolo della saga Final Fantasy fa parte di un progetto ancor più vasto che prende il nome di Fabula Nova Crystallis, una nuova era, costituita da altri due episodi, Versus XIII e Agito III. Questo, almeno, è quanto sapevamo fino a quando il produttore Yoshinori Kitase non ha fatto intendere molto altro ancora, durante una intervista di Game Informer.