Hotz, attraverso un’intervista rilasciata su internet ad un portale del settore, ha spiegato come è riuscito, dopo un lungo lavoro durato più di tre anni, ad inoltrarsi nei meandri dell’hardware della piattaforma.
Tutto questo è stato possibile grazie alla presenza dell’Hypervisor, lo strumento che consente alla console di tenere sotto controllo i componenti hardware e software installati sulla piattaforma.
Hotz è riuscito ad accedere all’interno di questo strumento, trovandosi quindi nella possibilità di avere l’accesso ad una parte della console, ma l’hacker si è bloccato perché non gli è stato ancora possibile recuperare delle chiavi per decrittare ulteriori parti e proseguire nel suo percorso.
Hotz ha comunque assicurato che non vuole mettersi contro l’azienda produttrice Sony per quello che è riuscito a realizzare in tutto questo tempo, anche perché attraverso questa modifica non si può in modo diretto utilizzare giochi non originali sulla console. Sony non si è ancora pronunciata sulla questione, ma attendiamo delle specifiche affermazioni sull’argomento.
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