In un certo senso bisogna adoperare la terminologia “Adesso è ufficiale”. Ebbene sì, per la Corte di Cassazione di Trento modificare la propria console PS2 è un reato.
Tutto è nato da una causa nei confronti di un’azienda di distribuzione di prodotti elettronici di Bolzano, la quale attraverso il proprio sito web vendeva, si legge nella sentenza “dei “mod-chip” destinati ad alterare il prodotto Playstation 2 e a consentire la fruizione di videogiochi masterizzati”.
Dopo la condanna in primo grado e l’assoluzione in appello, al titolare di questa catena di distribuzione è stata revocata la precedente sentenza in Corte di Cassazione, vietando di conseguenza la modifica della console PS2.
La ragione, secondo la cassazione, viene dal fatto che la PS2 è una “macchina automatica per l’elaborazione dell’informazione”, quindi a tutela del diritto d’autore. Naturalmente tra le motivazioni della sentenza si legge anche che “L’uso prevalente della Playstation modificata è quello di leggere videogiochi masterizzati” (di certo non a fare il caffè…).
Modificare la propria console diventa così un reato, perseguibile per legge. Una problematica più che altro per la PS2, visto e considerato che sono già state prese contromisure in merito per XBox 360 (garanzia annullata, ban dal Live) e PlayStation 3 (finora definita una console dalla modifica impossibile).
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