In uscita nel mese in corso su Nintendo DS, Dragon Ball Origins fa rivivere, sul portatile di casa Nintendo, l’epica ricerca delle sette Sfere del Drago, in cui vestiremo nuovamente i panni del piccolo Goku.
Il titolo, suddiviso in svariate decine di episodi, ripercorre per intero le vicende dell’anime, partendo dall’incontro tra Goku e Bulma, che di fatto rappresentano il “fantastico duo” di protagonisti del gioco. O meglio, Bulma sarà la classica “palla al piede” del piccolo protagonista, obbligato a fare piazza pulita dei nemici per consentirle di proseguire lungo il percorso; il suo apporto durante gli scontri sarà infatti del tutto minimo rispetto alla furia smazzuolatoria del piccolo eroe caudato. Anche le sezioni di puzzle solving saranno perlopiù finalizzate a permettere alla nostra compagna di viaggio di superare ostacoli “invalicabili” come dirupi o rocce lungo il sentiero.
Dragon Ball Origins pare molto ben congegnato dal punto di vista del sistema di controllo, che si avvale appieno delle potenzialità del pennino tanto nelle fasi di esplorazione quanto in quelle prettamente action; i comandi mostrano un’ottima reattività che non fa sentire la mancanza dei comandi digitali, cui comunque è possibile tornare in qualsiasi momento. Ottimo anche il comparto tecnico, che pur limitato nella complessità dall’hardware sui cui gira, mostra un livello di dettaglio davvero notevole e che traspone perfettamente il feeling della saga di Dragon Ball.
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