I videogiochi sono universalmente riconosciuti come elemento di svago e divertimento. Un recente studio in materia, tuttavia, la pensa diversamente, invertendo una tendenza ed una valutazione collettiva sui videogames che farà sicuramente discutere.
Secondo uno studio su oltre 4.000 adolescenti pubblicato in “Archives of generale psychiatry”, chi trascorre troppo tempo guardando la Televisione o giocando ai videogames (i cosiddetti “media“)ha più possibilità, da grande, di entrare in depressione.
Su di un campione di 4.000 ragazzi, raggiunti i 22 anni, ben 308 di loro (il 7,4%) manifestavano sintomi di depressione, in maggioranza di sesso maschile.
A parere di questi studiosi chi “perde” troppo tempo con la propria console preferita non ha più occasione di dedicarsi a giochi all’aperto, allo sport e alle attività culturali, tutte esperienze che, sempre secondo gli studiosi, possono proteggere dalla depressione giovanile.
Una visione discutibile che può trovare concordi o meno, anche se sarebbe stato meglio entrare più nella visione della quotidianeità dei ragazzi “sotto esame”.
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