Videogiochi e Commodore 64: un binomio vincente
Il Commodore 64 si è diffuso rapidamente tra gli appassionati di tecnologia e costituiva un ottimo strumento per la programmazione di software. Proprio in questo periodo, grazie ad un computer venduto a 595 dollari e con 64KB di RAM, abbiamo potuto assistere ad un aumento dei programmi e dei videogames disponibili.
Non si trattava certamente di videogiochi equiparabili alle caratteristiche odierne, anche perché con un processore MOS 6510 a b bit e con 0.9875 MHz di frequenza si poteva fare ben poco, ma il chip video a 16 colori, la risoluzione di 320×200 e il SID 6581 riuscivano a rendere il Commodore una macchina potente, un oggetto tecnologico dedicato ai consumatori, che poteva essere acquistato facilmente nei negozi.
Anche se la produzione dei Commodore 64 è cessata agli inizi degli anni ’90, il computer è riuscito in un decennio a diventare un alleato importante per i giocatori, che hanno potuto beneficiare di molti giochi arcade, dei veri e propri capolavori del videogioco, che hanno aperto la strada alle esperienze videoludiche attuali.
Alcuni capolavori del videogioco
Gli utenti potevano divertirsi a provare giochi come 1942, un interessante sparatutto a scorrimento verticale che ha aperto la strada ad una serie dedicata alla seconda guerra mondiale arrivata addirittura fino al recente 2008. Come dimenticare poi Arkanoid? Il celebre videogioco di Taito uscito nel 1986 con l’obiettivo di distruggere i mattoncini colorati è riuscito a conquistare molti utenti con un gameplay semplice e con un livello di difficoltà molto variegato.
E poi Bionic Commando ci pone davanti un’avventura arcade molto originale sviluppata su piattaforme, nella quale il protagonista non poteva saltare, ma si spostava tramite l’utilizzo di un braccio bionico. Anche Bubble Bobble nasce nel 1986 e ci propone un originale videogioco su piattaforme nel quale i due piccoli dinosauri devono sputare bolle per distruggere gli avversari.
Il successo dei giochi dal 1982 ad oggi
Come potete vedere, si tratta di videogames che tutti conosciamo, anche se non abbiamo mai avuto davanti un Commodore 64. Questo perché si è trattato di prodotti videoludici che per la loro semplicità e forse anche per la mancanza di effetti speciali sono riusciti a coinvolgere e a farci trascorrere molto tempo davanti al computer, fino ad oggi.
Basta pensare che la celebre saga Street Fighter è nata nell’agosto del 1987 e che ancora oggi molti sviluppatori creano videogiochi di questo tipo o emulano il funzionamento di questi titoli sui computer moderni.
Chissà come sarebbero andate le cose se la Commodore Business Machines Inc. non avesse mai realizzato e commercializzato il suo prodotto, il computer semplice da usare, quello più venduto di sempre nel mondo.
Foto di david_s_carter, xcaballe e godzillante|photochopper
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