La console portatili Nintendo hanno sempre stuzziacato l’appetito e la creatività degli sviluppatori, ma mai come nel caso del Nintendo 3DS, futura macchina da gioco portatile della Grande N. Quasi la totalità dei development team che contano hanno annunciato la produzione di un videogioco per la console oppure hanno espresso il loro pieno apprezzamento per il dispositivo che sfrutterà la visualizzazione in tre dimensioni reali. Al coro si è aggiunto anche Julian Gollop, il quale ha dichiarato apertamente di essere al lavoro su di un titolo per 3DS.
Capita nel mondo dei videogiochi che una produzione prenda un tale lasso di tempo che intanto il futuro sia diventato presente e nuove e più evolute macchine su cui farla girare abbiano fatto la loro comparsa. I fan Nintendo lo sanno bene ed ancora ricordano l’adattamento di Legend of Zelda The Twilight Princess da un Gamecube ormai in pensione ad un Wii che stava appena lanciando i primi vagiti rivoluzionari. La storia semrba ripetersi con Super Street Fighter IV, almeno a quello che sostiene il noto sito Kotaku.
Il Wii ed il DS hanno subito recentemente un calo di richesta, la stessa Grande N non ha potuto fare altro che ammettere tale flessione. Proprio per questo sembra che le attenzioni della Nintendo siano tutte concentrate per lo step successivo alla loro Revolution, il Nintendo 3DS, il quale nasce sotto auspici più che positivi giacché le principali software house hanno tutte scelto di supportare la macchina. La compagnia di Kyoto, però, sa che oggi come oggi, ogni console deve andare al di là dei semplci videogiochi e permettere l’uso di altri servizi collaterali.
Non tutte le notizie sono positive, sebbene la Nintendo ci abbia negli ultimi anni a note solo positive sulle sue produzioni e sulle sue console, doveva succedere che, prima o poi, uscisse dal cappello non un coniglio bianco, ma qualcosa di meno carino. Doop aver dominati il palconscenico della presente generazione di console, sia per le portatili che per quelle casalinghe, la compagnia di Kyoto sta avvertendo un periodo di stagnamento con ripercussioni più o meno rilevanti e dirette sulle vendite del DS e Wii.
Al momento delle rivelazione ufficiale del Nintendo 3DS, che, come tutit ricordano è avvenuta all’E3, lo scorso giugno, tra gli elementi distintivi della nuova macchina non brillava certo il design. La prima macchina che avrebbe sfruttato immagini in 3D, infatti, risultava molto simile, quasi identica, nell’aspetto alla console che l’aveva preceduta , il DS, in tutte le sue incarnazioni. Sebbene non ci furono malumori in merito a tale feature, alla Nintendo si affrettarono a chiarire che la versione definitiva della console avrebbe vantato un design diffrente e che quello mostrato era solo provvisorio.
Pare che il progresso prettamente tecnico delle console, per la Nintendo, passi solo attraverso la propria divisione portatile. Infatti se il Nintendo 3DS introdurrà la visualizzazione in tre dimensioni reali, non sembra che la propria controparte casalinga, il Wii, potrà dire altrimenti. In verità un tale allargamento di una simile feature non era nell’aria, ma è ovvio che, dopo aver mostrato el potenzialità del 3DS, tutti trra appassionati ed addetti ai lavori si sono chiesti, se fosse possibile l’implementazione di tale funzionalità anche al Wii.
Continuano a diffondersi i retroscena che si celano dietro l’ideazione e lo sviluppo della prossima console portatile Nintendo, il 3DS, che è stasto annunciato e pubblicizzato come erede del DS. Stavolta l’argomento trattato riguarda le dimensioni degli schermi del nuovo nato alle falde della Grande N. il 3DS sarà dotato di uno schermo wide di 3.53 pollici e di un touch screen di 3.02. I fan più hard core della Nintendo avranno già inteso la conseguenza di tale scelta: gli schermi della nuova console hanno dimensioni inferiori rispetto al suo predecessore.
Mentre in Europa si attende ancora il nono capitolo di Dragon Quest, torna a farsi sentire il decimo, il quale resterà sicuro appannaggio di una console Nintendo, ma si trasferirà da quella portatile, il DS, a quella casalinga, l’ormai proverbiale Wii. Era tanto tempo che non si sentiva parlare di Dragon Quest X, produzione della Square Enix. Risale infatti alla fine del 2008, a dicembre del suddetto anno per l’esattezza, l’annuncio del progetto con relativa console su cui sarebbe girato, ma da allora nulla più. Fortunatamente per gli appassionati di JRPG, Dragon Quest X è ancora in progress.
Dopo la notizia che, probabilmente, la Konami non porterà il brand Metal Gear, arriva un’altra defezione piuttosto illustre alla futura Gamescom che si terrà nella seconda metà di agosto a Colonia. Si tratta della Sega, software house giapponese dalla invidiabile storia, la cui fama, sebbene un pò appannata ultimamente, le aveva sempre serbato un posto d’onore nel cuore degli appassionati. Il rumor dell’assenza del publisher era nell’aria e si è tramutato in notizia quando la Sega stessa, con un comunicato ufficiale, ha dichiarato che non sarà presente al Gamescom.
Nell’attesa dell’uscita di Metroid Other M su Nintendo Wii, il Team Ninja, che si occupa dello sviluppo dello sparatutto ha rilasciato un’intervista al sito G4TV, in cui sono stati spiegati alcuni dei retroscena che si celano dietro l’ideazione del progetto che vedrà come protagonista Samus Aran, in un titolo che continuerà la tradizione del brand proiettandolo, peò nel presente. Proprio questo connubio tra passato e tempi odierni ha rappresentato sin dall’inizio il vero obiettivo del Team Ninja, con la realizzazione di un gioco tecnicamente moderno, ma legato al passato come gameplay.
Se fino a qualche tempo fa la console war sembrava puntare sui controller motion based per arrivare alla vittoria, ora pare che ci sia una nuova freccia all’arco delle case produttrici di console, che già le sta facendo collidere e battibeccare tra loro: il 3D. Si sa che al cinema la visualizzazione in tre dimensione delle immagini sta spopolando ed ecco che Sony e Nintendo hanno pensato di applicare la medesima tecnologia alle propria console. La Grand N con il Nintendo 3DS, il colosso della Playstation invece ha operato una scelta meno drastica aggiornando la sua ammiraglia, la PS3, con un firmware che consentirà la suddetta visualizzazione a tutto tondo.
La line up del Nintendo 3DS si è presentata subito con parecchi titoli di prima fascia che contribuiranno sicuramente al successo di una console che potrebbe rivelarsi un’ennesima rivoluzione introdotta dalla compagnia di Kyoto e che viene considerata già da ora vincente anche dalle software house esterne le quali non hanno perso tempo ed hanno subito investito i propri brand miglior sul nuovo pargolo di casa Nintendo. Tra esse sicuramente si ditingue la Capcom che svilupperà su 3DS titoli del calibro di Street Fighter ed un capitòlo nuovo di zecca della serie Resident Evil, Revelations.
All’E3 la presentazione del Nintendo 3DS è stata esaustiva e dettagliata. Dopo mesi ad ipotizzare e ad avanzare congetture in merito al successore della priam console bischermo della storia, finalmente la conferenza stampa Nintendo alla fiera losangelina della scorsa settimana ha fugato ogni dubbio sul 3DS e sulla sua feature più appariscente: la visualizzazione delle immagini in tre dimensioni reali. Eppure ci sono ancora alcuni ombre da rischiarare sul conto della nuova macchina della Grande N. Infatti nulla era stato ancora dichiarato in merito alla sua data di uscita, ora sembra che anche questo mistero sia stato svelato.
In attesa che alle 18 la Nintendo, nel corso dell’E3, tenga la sua conferenza stampa ed ufficializzi tutte le sue produzioni interne in sviluppo, si stanno scatenando sulla Grande Rete e non solo, indiscrezioni e voci di corridoio in merito alle eventuali sorpese che serba la compagnia di Kyoto. I rumor, poii, che incontrollati si stanno diffondendo, non hanno ad oggetto solo titoli di cui era già nota la rivelazione alla fiera losangelina, come ad esempio il nuovissimo Legend of Zelda per Nintendo Wii, ma anche titoli di cui non si è dato cenno alcuno che potrebbero dare un ulteriore scossa alla situazione.
E’ ormai uso consolidato dei publisher e delle software house arricchire le produzioni videoludiche con merchandising annesso, che permetta ai fan irriducibili ed hard core di arricchire la propria vita circondandosi dei beniamini on screen anche quando lo schermo stesso sia spento. La Nintendo ad esempio si è rivelata maestra di tale arte, dai gashapon, cioè le sfere contenitrice di piccole action figure di Mario & Soci sino a peluche e gadget. Stavolta, però, la Rising Star Games è andata oltre ed ha dato ed ha concesso la licenza del suo No More Heros Desperate Struggle per accessori davvero atipici per il settore videoludico.